[03/06] 20:20 ###Rcs: prossima settimana di attesa, poi via alle danze, con occhi su mosse Cairo - FOCUS

Intanto titolo naviga sopra valore offerte e cerca rilanci (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 03 giu - Con l'ok di Consob al riavvio dell'esame dell'Opa di International Media Holding, temporaneamente congelata per la richiesta di altre informazioni al prospetto dell'offerta cash (0,70 euro per azione), procede l'iter della controfferta della cordata Investindustrial, Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai, verso il via libera della Commissione, salvo imprevisti, in calendario venerdi' 10. Lo spazio di un week end e poi parte lunedi' 13 l'Ops di Urbano Cairo (0,12 azioni di Cairo Communication per ogni titolo Rcs) che dovrebbe concludersi l'8 luglio. Ma allo stesso partono i 5 giorni di borsa in cui Cairo potrebbe decidere di modificare la sua offerta. Una finestra che consentira' all'editore di La7 un eventuale rilancio, sia in termini di valore che di contenuti, della sua offerta. Una mossa che il mercato attende non solo da Cairo - che valorizza l'azione Rcs a poco piu' di 0,57 euro ai valori attuali - ma anche dalla cordata concorrente, in quanto l'azione in Borsa si mantiene sopra il livello di entrambe le offerte e in settimana ha sfiorato quello 0,81 euro segnalato dallo stesso Cda del conteso gruppo editoriale quale media emersa dagli studi degli analisti finanziari. La partita appare complessa per tutti gli attori in campo, compreso il management di Rcs che in settimana ha portato a casa l'accordo con le sei banche sulla rimodulazione del debito. Un accordo di termsheet che prevede un meccanismo di protezione del loro credito rispetto al possibile cambio di controllo della societa'. Nella bozza di Intesa, la piu' esposta delle sei banche finanziatrici, ma anche quella che tramite Banca Imi supporta l'offerta di scambio di Cairo, conterrebbe una clausola che prevede una soglia del 25% al change of control oltre la quale scatterebbe la facolta' per la banca di chiedere il rimborso anticipato obbligatorio. Gli altri cinque istituti, invece, avrebbero fissato la soglia sul change of control al 51%. Una differenza che potrebbe essere tradotta semplicemente in una maggior protezione del proprio credito da parte di Intesa in quanto maggiormente esposta (oltre 167 milioni). Si prevede una prossima settimana di pace armata, in cui gli occhi rimarranno puntati sull'andamento del titolo in Borsa (oggi ha chiuso in calo dell'1,7% a 0,7715 euro), per poi dare il via alle schermaglie nella successiva ottava.