[06/06] 09:17 Borsa: Europa timida in avvio attende la Yellen, +0,2% Milano

Giu' sia azioni sia diritti Banco in primo giorno aumento (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 06 giu - Le Borse europee mostrano una timida reazione alle quattro sedute consecutive di calo, che hanno fatto perdere all'indice Eurostoxx50 il 3% e a Piazza Affari oltre il 4%, e inaugurano la settimana con i principali indici poco oltre la parita'. Dopo i dati contrastanti sul mercato del lavoro statunitense diffusi venerdi', con il tasso di disoccupazione sceso al 4,7% a maggio mentre i posti di lavoro creati sono stati inferiori a 40mila e nettamente al di sotto delle previsioni, i mercati sembrano assumere una posizione attendista e guardare gia' all'intervento di Janet Yellen, presidente della Federal Reserve, che nel tardo pomeriggio interverra' al World Affairs Council di Philadelphia. Dalla presidente della banca centrale americana gli operatori si aspettano una lettura del dato sul lavoro in chiave della politica monetaria ma anche di cogliere un ulteriore sguardo generale sullo stato dell'economia e sul rischio Brexit. I principali indici mostrano un rialzo intorno allo 0,2% e Piazza Affari segna +0,17% nel Ftse Mib e +0,09% nel Ftse All Share. Occhi puntati sul Banco Popolare nel primo giorno dell'operazione di aumento di capitale da 1 miliardo funzionale all'integrazione con Bpm: l'azione scivola del 2,8% a 2,844 euro, il diritto cede il 14% a 0,88 euro. Timidi tutti i bancari, ancora in rally Cnh Industrial (+4,5%). Focus sulle municipalizzate dopo i risultati del primo turno del voto amministrativo in molte grandi citta': in particolare dopo un avvio a -1% si e' ripresa la romana Acea (ora invariata) mentre si profila una affermazione al primo turno del candidato del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi. Sul mercato valutario, l'euro - dopo il rialzo delle stime Bce su crescita e inflazione nell'eurozona rilasciate giovedi' e soprattutto dopo la delusione per i posti di lavoro Usa creati a maggio - ripiega leggermente ma resta sui massimi da meta' maggio nei confronti del dollaro a 1,1343 dollari da 1,1364 di venerdi'. L'euro/yen e' stabile a 121,46 da 121,17. Il dollaro/yen si attesta a 107,04 da 106,94. Il petrolio sfrutta la debolezza del biglietto verde e recupera quota 49 per quanto riguarda il West Texas Intermediate e quota 50 per quanto riguarda il Brent. Venerdi' i prezzi dell'oro nero avevano inizialmente accusato le previsioni del ministro dell'Energia russo, secondo cui Mosca si attende per il 2016 un incremento della produzione dell'1,5%, per poi riprendersi in scia ai movimenti del dollaro. Il contratto luglio del Wti sale dello 0,8% a 49,05 dollari al barile. La consegna agosto del Brent sale dello 0,73% a 50 dollari al barile.