[09/08] 09:28 Borsa: Europa debole in avvio, Milano la peggiore (-1,9%) con le banche

In controtendenza Atlantia, si allontana revoca concessioni (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 09 ago - Borse europee deboli con gli occhi puntati su Piazza Affari che ha aperto le contrattazioni in pesante calo (-1,9%) in attesa degli sviluppi politici dopo che il vicepremier, Matteo Salvini, ha ufficialmente aperto la crisi di Governo, chiedendo il voto anticipato. Ieri in tarda serata anche il premier, Giuseppe Conte, ha indetto una conferenza per annunciare che la crisi di govenro dovra' passare attraverso un voto di sfiducia in Parlamento. Il Ftse Mib e' appesantito soprattutto dale banche, mentre lo spread sta balzando in avanti di oltre venti punti in area 234. Sullo sfondo rimangono le preoccupazioni legate alla guerra dei dazi e alimentate dalle indiscrezioni circolate nella notte in base alle quali l'amministrazione Trump starebbe allungando i tempi per dare il via libera alle licenze nei confronti delle societa' tecnologiche americane per tornare a riavere rapporti commerciali con Huawei. Parigi cede lo 0,3%, Madrid lo 0,6% e Francoforte lo 0,3%. Londra ha aperto in calo dello 0,24%. A Piazza Affari sono deboli le azioni finanziarie. Unicredit guida i ribassi (-5%), risentendo anche dei dati giudicati deludenti e annunciati due giorni fa. Sono in calo di oltre il 4% Bper, banco Bpm e Ubi. Intesa Sanpaolo argina i danni al 3,7%. La crisi di Governo favorisce invece gli acquisti su Atlantia, che sale del 2,2%. Del resto si allontana l'ipotesi di una revoca delle concessioni, punto molto caro ai 5 Stelle dopo il crollo del ponte Morandi. Sono in controtendenza anche le St (+0,6%), incoraggiate dal rimbalzo dei titoli tecnologici che ieri hanno spinto su il Nasdaq. Sul fronte valutario, l'euro si e' indebolito nei confronti del biglietto verde, portandosi a quota 1,1186 dollari (ieri a 1,122): la divisa vale inoltre 118,48 yen (da 119,05), mentre il dollaro-yen si attesta a 106,89 (106,12 yen). Continua il recupero del petrolio, che cosi' si allontana dai minimi dell'anno toccati due giorni fa: il wti, contratto con consegna a settembre, sale dello 0,23% a 52,66 dollari al barile.