[Thu May 10 17:39:00 CEST 2018] Thu May 10 17:39:00 CEST 2018 Borsa: Governo Lega-M5S crea tensioni con spread a 140, Milano maglia nera Ue

Ftse Mib chiude in calo dell'1% (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 10 mag - La prospettiva di un governo populista in Europa con elementi 'anti sistema' crea qualche tensione a Piazza Affari, senza tuttavia gettare nel panico gli investitori, che attendono che siano definiti con chiarezza uomini e programmi del nuovo esecutivo targato Lega-M5S. Milano ha comunque ridotto le perdite sul finale e le altre Borse europee hanno chiuso in territorio positivo, grazie al traino di Wall Street con l'inflazione Usa salita in aprile meno del previsto. Il Ftse Mib chiude sulla soglia dei 24mila punti a 24.033, sotto la quale era sceso nel pomeriggio, con una flessione dello 0,96% mentre lo spread Btp/Bund a fine seduta e' a 139 punti base col rendimento sul decennale italiano salito all'1,95%. Le vendite sull'azionario milanese sono state generalizzate, prescindendo anche - nella maggior parte dei casi - dalla raffica di trimestrali diffuse oggi. Pesanti sin dalle prime battute le utilities, con A2a in rosso (-4,13%) nonostante i conti in linea con le attese), cosi' come Enel (-3,3%) e Terna (-2%). Brusco scivolone per il Banco Bpm che ha perso il 4,15%, in coda al listino, nonostante la trimestrale non abbia riservato sorprese negative. Penalizzata anche Telecom Italia (-3,9%) dopo che si e' calmata la speculazione sullo scontro azionario Elliott-Vivendi e sulla scia dello scivolone di Tim Brasil dopo i conti. Sul mercato valutario, il dollaro e' sceso dopo la pubblicazione delle statistiche sull'inflazione americana (+0,2% in aprile contro attese di +0,3%) per poi recuperare. Il cambio euro/dollaro non tiene la soglia di 1,19 e segna in chiusura 1,1896 (da 1,1851 ieri sera). Il dollaro/yen e' scambiato a 109,5. Si e' indebolita la sterlina dopo la decisione della Banca di Inghilterra sul mantenimento dei tassi di interesse allo 0,5%. Il cambio euro/sterlina e' a 0,8817 (stamattina 0,8752). Resta sui massimi da tre anni il petrolio con il Wti fermo a 71,12 dollari al barile (+0,04%).