[Wed Jan 11 17:47:00 CET 2017] Wed Jan 11 17:47:00 CET 2017 Borsa: Europa positiva nel giorno di Trump, a Milano torna protagonista Mediaset

Ftse Mib +0,3%. Deboli Bper e Banco Bpm. Bene il lusso (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 11 gen - Chiusura in progresso per le Borse europee, nel giorno della conferenza del presidente eletto, Donald Trump, a pochi giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca. Milano, che ha piu' volte cambiato la direzione di marcia, ha terminato le contrattazioni in progresso dello 0,32%. Il listino milanese ha beneficiato della fiammata di Mediaset (+5,87%), elettrizzata dall'ipotesi che si profili all'orizzonte un accordo tra Vivendi e Fininvest. Accordo che, a detta dei trader, potrebbe far scattare un'opa congiunta del gruppo francese e della holding della famiglia Berlusconi sul capitale della societa' di broadcasting. Per altro l'onda lunga del rialzo di Mediaset ha messo le ali anche a Telecom Italia (+2,17%), societa' di cui Vivendi detiene il 24% circa del capitale. A Milano sono inoltre salite ancora le Fca (+3,1%), festeggiando ancora le indicazioni date nei giorni scorsi dall'ad Sergio Marchionne, che ha confermato i target del 2018 e ha aperto a un possibile dividendo gia' nel 2017. Come ieri sono state ben richieste le azioni del lusso, sia in vista di novita' che potrebbero emergere dalle passerelle milanesi, sia in attesa di un ricalcolo degli utili futuri, nel caso di applicazione delle agevolazioni fiscali del Patent Box. Le Tod's hanno messo a segno una volata del 13,1% sulla notizia che il finanziere Andrea Bonomi ha investito 60 milioni nel gruppo, rilevando il 3% del capitale. Sono invece risultate contrastate le azioni delle banche, con Unicredit in ribasso del 2% in attesa dell'assemblea di domani chiamata a varare l'aumento di capitale da 13 miliardi. Sono andate male le Banco Bpm (-2,2%) e le Bper (-2,4%), mentre sono salite le Ubi (+1%), quest'ultime nell'attesa dell'acquisizione delle tre goods bank. Sul fronte dei cambi, il rapporto euro/dollaro si attesta a 1,0507 (da 1,059 di ieri in chiusura), mentre l'euro/yen e' pari a 121,79 (da 122,23). Il dollaro/yen passa di mano a 115,91 (da 115,36). Il petrolio guadagna terreno nel giorno in cui il Dipartimento all'Energia ha pubblicato i dati sulle scorte settimanali. Gli stock di petrolio sono aumentati molto piu' delle attese (di 4,097 milioni di unita') e anche quelli di benzina e distillati sono cresciuti. Nonostante cio' il wti guadagna il 2,2% a 51,98 dollari al barile.