[Wed Jan 11 19:31:00 CET 2017] Wed Jan 11 19:31:00 CET 2017 ### Wef: a Davos focus su leadership, crescita e riforma capitalismo, Xi al debutto - FOCUS

Per l'Italia il ministro Padoan, banchieri e top manager (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 11 gen - Numeri gia' da record per il 47esimo summit annuale del World Economic Forum, che si terra' nella consueta sede di Davos, in Svizzera, dal 17 al 21 gennaio. Saranno oltre 3.000 i leader governativi, del business e della societa' civile a darsi appuntamento nella stazione sciistica dei Grigioni per discutere di 'Leadership responsabile e reattiva'. Tra i partecipanti anche il presidente cinese Xi Jinping, al suo debutto al summit. Il tema della leadership fara' da perno alle discussioni sulle principali sfide del 2017: ripensare la collaborazione internazionale, rivitalizzare la crescita economica, riformare il capitalismo e prepararsi per la Quarta Rivoluzione Industriale, quella dettata dall'innovazione digitale. Sfide che includono il lascito della crisi con il diffondersi di crescenti disparita' di reddito, esclusione sociale, mercati del lavoro in difficolta'. Una situazione - come sottolinea il 'Global Risks Report' del Wef - che ha innescato un'ondata anti-establishment, intrisa di populismo e nazionalismo. 'Il mondo sta cambiando a una velocita' senza precedenti. Siamo in un momento critico in cui i tradizionali concetti di societa', occupazione e di nazione sono messi in questione e molti si sentono comprensibilmente insicuri e minacciati', sottolinea Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del Wef. 'Serve - aggiunge - un nuovo modello di leadership responsabile e reattivo per permetterci di fare fronte alle sfide che il mondo ha davanti, dalla sicurezza alla Quarta Rivoluzione industriale, con una visione di lungo termine e la solidarieta' a livello nazionale e globale'. In questo contesto il 'debutto' a Davos di Xi Jinping assume una valenza ancora maggiore: Pechino punta a sottolineare il suo ruolo nello scenario internazionale, tanto piu' si profilano criticita' nelle relazioni con l'amministrazione Usa del presidente Donald Trump che, all'insegna del motto 'America First', iniziera' il mandato proprio in coincidenza con la giornata conclusiva del summit. Tra i leader politici saranno presenti la premer britannica Theresa May, il vice-presidente Usa uscente Joe Biden e il Segretario di Stato Usa uscente John Kerry. La rappresentanza italiana sara' guidata dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che mercoledi' mattina alle 9 partecipera' a un panel su come risolvere la crisi della classe media, assieme al d.g dell'Fmi Christine Lagarde e all'ex-ministro del Tesoro Usa, e ora prof di Harvard, Larry Summers. Alle 12 Padoan prendera' parte a un altro dibattito sull'impegnativo compito di 'Dirigere in tempi di divisione' ('Leading in Divided Times'). La delegazione 'finanziaria' italiana vedra' la presenza dei ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, di Mediobanca Alberto Nagel, di Generali Philippe Donnet, di Unipol Carlo Cimbri e di Banca Ifis Giovanni Bossi. A Davos anche i vertici della Cdp, il presidente Claudio Costamagna e l'ad Fabio Gallia, cosi' come il ceo delle Poste, Francesco Caio. Per l'Eni ci saranno la presidente Emma Marcegaglia e il ceo Claudio Descalzi, per l'Enel la presidente Patrizia Grieco e il ceo Francesco Starace, mentre per Telecom Italia ci sara' il presidente Giuseppe Recchi. Tra i delegati anche i presidenti di Geox, Mario Moretti Polegato e di Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato. Habitue' di Davos, Mario Greco quest'anno partecipera' in quanto ceo di Zurich Insurance. Figurano in quota 'estera', tra gli altri, Vittori Grilli (Jp Morgan) e Domenico Siniscalco (Morgan Stanley), come pure Davide Serra (Algebris). Ai lavori del summit prendera' parte Federica Mogherini, l'Alto Rappresentante Ue per gli Affari esteri. Oltre a Lagarde e a vari membri della Commissione Ue, a Davos arriveranno anche il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria, il numero uno della Nato, Jens Stoltenberg e il nuovo segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Quest'anno sara' invece assente il numero uno della Bce, Mario Draghi e la Eurotower sara' rappresentata da Benoit Coeure'. Tra i presenti anche il presidente ucraino Petro Poroshenko, il premier libico Fayez Al Serray e i reali di Giordania. Non mancheranno, infine, all'appuntamento con la 'Montagna Incantata' e con le 400 sessioni di lavoro del summit alcune teste coronate del Nord Europa, tra cui i reali del Belgio.