[13/08] 09:23 Borsa: Europa apre in rosso, tengono ancora banco Argentina e Hong Kong

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 13 ago - Apertura in calo per le Borse europee, appesantite ancora dalla difficile situazione internazionale. In un contesto in cui le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina non sono ancora risolti, si inseriscono le tensioni per le proteste di Hong Kong e per le condizioni politiche in Argentina. Dopo che Wall Street alla vigilia e Tokyo questa mattina hanno chiuso in calo, a Milano il Ftse Mib perde lo 0,54%, il Dax30 a Francoforte lo 0,30% e il Cac40 a Parigi lo 0,27%, con il Ftse100 a Londra in calo dello 0,16%. Intanto a Hong Kong e' riaperto l'aeroporto dopo quattro giorni di continue proteste che avevano portato al blocco dello scalo, anche se i manifestanti si stanno nuovamente radunando sul posto, uno dei piu' importanti aeroporti al mondo, ottavo per traffico aereo. In Argentina, l'indice Merval della Borsa di Buenos Aires nella seduta di ieri ha perso il 38%, crollato in scia ai risultati delle elezioni primarie, considerate una prova generale delle presidenziali in programma il prossimo ottobre. Il presidente in carica, Mauricio Macri, ha perso il confronto alle urne e per gli osservatori appare difficile un recupero per lui nei prossimi due mesi. Tra i titoli a Piazza Affari vendite sulle banche, con Ubi Banca -1,9%, Bper -1,8%, Banco Bpm -1,7%, mentre lo spread tra BTp e Bund si riporta sotto quota 230 punti base. In avvio di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco ha aperto a 232 punti base dai 234 del finale di ieri per poi scendere subito sotto quota 230 e scambiare ora a 229 punti base. Scende anche il rendimento dei BTp decennale indicato ora nei primi minuti all'1,68% dall'1,72% dell'apertura e dal riferimento di 1,75% della vigilia. In Italia si aspetta la votazione in aula al Senato per la calendarizzazione della sfiducia al Governo Conte. Sul mercato dei cambi, la moneta unica perde quota 1,12 dollari e passa di mano sul biglietto verde a 1,1196 da 1,1222 di ieri sera. L'euro vale anche 117,913 yen (118,18), con il dollaro che vale 105,308 yen (105,31). La divisa giapponese resta forte in questo clima di avversione al rischio. Il petrolio Wti infine vede il contratto consegna Settembre scivolare dello 0,49% a 54,66 dollari al barile.