[Mon Apr 16 17:37:00 CEST 2018] Mon Apr 16 17:37:00 CEST 2018 Borsa: listini resistono a crisi siriana, a Milano bene le banche

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 16 apr - L'esplodere delle tensioni in Siria, colpita nel week end dai bombardamenti della coalizione formata da Stati Uniti, Francia e Regno Unito, al momento non spaventa i listini azionari mondiali, che hanno ripreso le contrattazioni senza particolari scossoni. La tenuta dei listini azionari continentali e' stata favorita dalla buona giornata delle banche, grazie ai conti migliori delle attese annunciati da Bank of America, mentre le vendite hanno colpito in primo luogo i titoli del petrolio, con il greggio in discesa dai massimi toccati venerdi'. Maglia nera del Vecchio Continente e' stata Londra, zavorrata dal tonfo del gigante della pubblicita' Wpp dopo le dimissioni dell'a.d. Martin Sorrell in seguito ai un'indagine condotta dall'azienda per comportamenti scorretti. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso invariato con le banche in evidenza: Ubi Banca ha guadagnato l'1,59%, Bper l'1,01% e Banco Bpm lo 0,96%. Bene anche Leonardo (+1,56%), mentre Moncler (-1,12%) e' stata colpita dalle prese di beneficio dopo aver toccato venerdi' il nuovo top storico. Sul mercato dei cambi, euro in rafforzamento a 1,2368 dollari (1,2331 venerdi' in chiusura) e 132,65 yen (132,38), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 107,24 (107,35). Debole il petrolio: il future maggio sul Wti cede l'1,23% a 66,56 dollari al barile, mentre la consegna giugno sul Brent cede l'1,14% a 71,75 dollari. Venerdi', in seguito all'acuirsi della crisi siriana, il greggio aveva terminato le contrattazioni ai massimi da giugno 2015 per quanto riguarda il Brent (in area 72,6 dollari) e al top da dicembre 2014 per quanto riguarda il Wti.