Il progetto comunitario "Solvency II" mira a introdurre nuove regole prudenziali poste a presidio della stabilità delle imprese di assicurazione. In tal senso, esso abbraccia non solo le regole relative al margine di solvibilità ma anche quelle relative alla determinazione delle riserve tecniche e agli investimenti ammessi a copertura delle medesime. Uno degli obiettivi centrali del progetto è quello di istituire un sistema di solvibilità che tenga conto in modo migliore, rispetto al sistema attuale, dei rischi effettivamente assunti dalle singole imprese. Il progetto "Solvency II" è diviso in due fasi distinte: la prima, avviata all'inizio del 2001 e conclusa due anni dopo, è stata sostanzialmente una fase di studio delle principali problematiche, condotta con l'ausilio di alcuni gruppi di lavoro e finalizzata alla delineazione, in termini generali, del futuro sistema di solvibilità; la seconda, avviata nel corso del 2003 e tuttora in corso, è dedicata all'analisi e alla definizione dei profili più tecnici e di maggior dettaglio. La durata della seconda fase dipenderà dal grado di complessità delle tematiche affrontate.
La struttura Solvency II costituita nell'ambito della Direzione Economia e Finanza, segue l’evoluzione del suddetto progetto Solvency II.
In particolare la struttura si concentra sulle seguenti attività:
partecipazioni a riunioni periodiche che si svolgono a livello europeo al fine di seguire passo dopo passo la definizione di Solvency II;
analisi dell’impatto sul mercato assicurativo italiano delle novità previste dal progetto Solvency II;
organizzazione e coordinamento del gruppo di lavoro Solvency II attraverso aggiornamenti periodici sullo stato dell’arte del progetto;