Comunicato stampa   


 
  


ANIA: PREZZI MEDI RC AUTO IN RIDUZIONE -
IL RISARCIMENTO DIRETTO STA FUNZIONANDO
E POTRA’ DARE ULTERIORI BENEFICI NEL TEMPO

Roma, 6 marzo 2008 –  Nel corso dell’incontro di oggi con il Garante dei prezzi, ANIA ha evidenziato che nel 2007 si è intensificato il calo del  prezzo medio dell’assicurazione rc  auto, diminuito secondo stime preliminari del 2,1% rispetto all’anno precedente (Tav. A). La diminuzione era stata pari a 0,8% nel 2006 e all’1,5% nel 2005.

Il calo dei prezzi è attribuibile all’intensa concorrenza che ha potuto dispiegarsi specie da quando, nel 2003-2004, le compagnie sono tornate all’utile, dopo oltre un decennio di fortissime perdite. Si è intensificato nel 2007 anche per effetto di alcune misure previste dai  decreti Bersani, in particolare: abolizione degli sconti massimi, classe di bonus immutata per ulteriore veicoli acquistati e ritardo dell’attribuzione della classe di malus sino al momento del pagamento del sinistro e non quando esso è riservato.

Queste misure, che pure ANIA ha criticato per gli effetti sui costi che esse potranno avere nel medio termine, in particolare per via della diminuita efficienza del sistema bonus malus, hanno avuto un impatto riduttivo sui prezzi nell’immediato in quanto hanno consentito ad un elevato numero di assicurati di usufruire di maggiori sconti o di una classe di merito più favorevole di quella che avrebbero avuto altrimenti. Hanno quindi contribuito a determinare, per la prima volta, un calo in valore assoluto della raccolta premi delle compagnie (-0,7% nei premi nove mesi del 2007,  secondo i dati Isvap), malgrado il fatto che il numero di polizze sia cresciuto dell’1,7%.

Queste misure hanno dunque contribuito a ridurre il prezzo medio della copertura (raccolta premi su veicoli assicurati), ma non hanno avuto - né potevano avere - alcun effetto riduttivo sui prezzi di listino (le tariffe), sui quali solitamente si appunta l’attenzione degli osservatori, malgrado essi tendano ad essere sempre meno rappresentativi dell’effettivo andamento dei prezzi di mercato.

ANIA ha altresì rimarcato che anche i dati Istat, che pure sono basati, in coerenza con i  criteri Eurostat, sui prezzi di listino e, per costruzione, non possono tenere conto né degli sconti né dei cambiamenti della distribuzione degli assicurati fra classi di bonus malus, evidenziano che l’assicurazione rc auto ha contribuito negli anni più recenti e, anche nel 2007, a raffreddare l’inflazione generale.

È in questo contesto, caratterizzato da prezzi mediamente in calo, che vanno inquadrati i reclami su specifici casi di aumenti segnalati dalle associazioni dei consumatori o da singoli assicurati. A fronte di tali aumenti per alcuni assicurati, vi sono evidentemente delle riduzioni per altri. Soprattutto vi sono ampie possibilità per tutti i consumatori di trovare sul mercato offerte più competitive.

Riguardo al costo dei risarcimenti, ANIA ha segnalato che occorre attendere i dati relativi all’esercizio 2007. Tuttavia, i primi dati sui sinistri gestiti dalla Consap all’interno della procedura di risarcimento diretto sono incoraggianti, poiché sembrano indicare una sostanziale invarianza dei costi medi dei danni a cose rispetto all’anno precedente. Questo dato, assieme alla rapidità dei processi di liquidazione, è già un primo risultato positivo, considerato che i costi di tali danni risultano solitamente influenzati da fenomeni inflattivi generali (aumento dei prezzi dei ricambi e dei costi di manodopera degli autoriparatori).

Il risarcimento diretto è in vita da appena un anno. ANIA confida che la nuova procedura nel corso del tempo potrà condurre ad una riduzione dei costi per le imprese di assicurazione e per gli assicurati.

È evidente in ogni caso che le prospettive nel medio termine dipendono in misura cruciale dall’andamento dei costi dei risarcimenti: l’utile delle compagnie è una parte molto piccola del premio incassato (tav. B). Per ogni 100 euro di premi incassati, detratti i costi dei risarcimenti e le spese di gestione e tenendo conto dei proventi degli investimenti,  nel periodo 2002/2006 alle compagnie è risultato in media un utile di 5 euro, ancora al lordo delle imposte dirette, IRES e IRAP. È utile ricordare che a fronte dei medesimi 100 euro incassati dalle compagnie, l’assicurato ne paga altri 23 allo Stato, a titolo di oneri fiscali e parafiscali (un livello assai più elevato di quello medio europeo).   
 
Gli assicuratori sono consapevoli dell’impatto sociale dell’assicurazione rc auto, che costituisce una voce di spesa importante per le famiglie italiane. Per questo motivo il settore rimane aperto ad un confronto sistematico con le Istituzioni e con le Associazioni dei consumatori per costruire assieme le condizioni per una  progressiva riduzione dei costi di sistema.

A questo fine, ANIA ha indicato l’opportunità di agire, in particolare:

  • sul sistema del risarcimento diretto, per migliorarne le potenzialità rispetto all’obiettivo di eliminare i costi impropri che gravano sulla liquidazione dei sinistri  e per introdurre dei correttivi nella procedura in materia di compensazione fra imprese (i forfait debbono essere differenziati per tipologie di veicoli, non per tipologia di danno) che risulta poco efficiente ai fini del contenimento dei costi;
  • sulle condizioni di sicurezza stradale, che nonostante gli interventi già  realizzati, risultano ancora lontane dagli obiettivi europei di riduzione delle vittime degli incidenti entro il 2010:  sulle nostre strade continuano a morire quasi 6.000 persone all’anno;
  • sulle frodi, mediante un’agenzia pubblica specializzata, finanziata dal settore assicurativo, e potenziando le strutture giudiziarie sul territorio: se l’incidenza delle frodi si riducesse in tutto il Paese ai livelli segnalati nelle zone più virtuose,  si potrebbe determinare una riduzione del costo dei sinistri del 30%;
  • sulle procedure di conciliazione alternative al contenzioso rc auto, con l’apporto delle Associazioni dei consumatori;
  • sulla disciplina del risarcimento dei danni alla persona, che attende da oltre due anni la concreta attuazione per quanto riguarda la valutazione economica e medico-legale delle “lesioni gravi”. Queste ultime continuano ad essere liquidate sulla base di orientamenti giurisprudenziali non uniformi che portano ad una onerosità sensibilmente crescente nel tempo

 

 

Tavola A - PREZZO MEDIO DELL’ASSICURAZIONE RC AUTO

 

 

Anno

 

Premi contabilizzati

(milioni di euro)

Fonte ISVAP (1)

 

Numero di veicoli circolanti

(migliaia di unità)

Fonte ACI (2)

 

Numero indice del prezzo medio della copertura per veicolo

 

Variazione annua %

 

 

 

 

 

 

2003

17.622

49.101

100,0

3,1

2004

18.062

50.100

100,5

0,5

2005

18.171

51.152

99,0

-1,5

2006

18.387

52.175

98,2

-0,8

2007

18.313

53.073

96,2

-2,1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(1) Il dato 2007 è una stima prudenziale dell’ANIA basata sui dati ISVAP relativi ai primi nove mesi dell’anno che segnalano una riduzione dello 0,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

(2) I dati relativi ai ciclomotori e alle macchine agricole sono parzialmente stimati

  • Il prezzo medio della copertura rc auto è diminuito dell’1,5% nel 2005 e dello 0,8% nel 2006. Il calo si è intensificato nel 2007, quando la riduzione è stata pari al 2,1%.
  • Dal 2003 il prezzo medio è diminuito in termini nominali del 3,8%. In termini reali, ossia al netto dell’inflazione misurata con l’indice generale ISTAT dei prezzi al consumo (pari nel periodo all’8,3%), il prezzo medio è diminuito del 12%.

 

Tavola B – Conto tecnico del ramo rc auto

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